Goccia fredda sul Medio Adriatico

Come annunciato nelle previsioni ora la Goccia fredda sta interessando il Medio adriatico e quindi anche la costa abruzzese.
Sta succedendo che un nucleo d’aria fredda a rotazione ciclonica si è letteralmente staccata dalla saccatura di origine atlantica scesa l’altro ieri dalla Francia e nel suo graduale movimento verso sud-est in questo ore sta scorrendo sul mare abruzzese apportando una fase continua di instabilità, rovesci di pioggia a tratti anche intensi e in alcune località anche con accumili considerevoli.
Anche questa volta il medio adriatico, come nelle sue configurazioni più classiche, viene interessato dalla fase fredda dall’intera perturbazione perchè la disposizione della goccia ciclonica, rimanendo disclocata sul mare (superficie mite e umida), apporta essa stessa vento dal mare (Nord-est) che nel suo scorrimento si arricchisce di vapore acqueo e l’instabilità della goccia crea nuvologenesi che si sposta verso l’entroterra della nostra regione fin dove le montagne non ne permettono lo sbarramento.
Ecco spiegate le piogge lungo la costa e l’asse collinare orientale abruzzese nella giornata di oggi 20 Settembre.
Da notare che nel pomeriggio di ieri 19 Settembre il calo termico è stato molto netto ma soprattutto veloce dopo una giornata di garbino persistente su gran parte della nostra regione orientale (ad esempio dalle ore 17 fino alle 18,30 circa la temperatura è scesa di quasi 8°C solo in un’ora e mezza !!). L’esperienza di questo garbino forte ci mostra ancora una volta che esso spesso anticipa una fase fredda marcata e non l’arrivo del caldo !
In inverno questo tipo di configurazione avrebbe potuto rischiare di apportare neve persino sulla costa.
Di fatto si tratta della prima e seria rottura con l’estate protrattasai fino a questa prima metà di Settembre caratterizzata da un sopra-media termico su tutta l’Italia. Nei giorni a seguire, quando la goccia fredda avrà abbandonato l’Italia per portarsi verso Grecia ed Egeo, tornerà il bel tempo anche sulla nostra regione ma il regime termico risulterà modificato e le massime sopra i +30°C saranno solo un ricordo.

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