AGGIORNAMENTO METEO 30 MARZO 2026 – ORE 15.30: Tempo in peggioramento nelle prossime ore, ad iniziare dalle zone interne. Fase di maltempo da domani, specie sul versante adriatico
Come anticipato nei precedenti aggiornamenti, il tempo sulla nostra penisola è in peggioramento a causa della discesa di un nucleo di aria fredda proveniente dall’Europa centro-settentrionale, che nelle prossime ore raggiungerà le regioni centro-settentrionali, poi si spingerà verso il settore tirrenico. Nelle prossime ore è atteso un progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche sulle nostre regioni centrali, soprattutto sulle zone interne del Lazio, dell’Abruzzo, del Molise e delle Marche, con annuvolamenti, rovesci anche a carattere temporalesco e nevicate sui rilievi appenninici. Ma entro la serata o la nottata, il peggioramento si estenderà anche verso il settore adriatico, con delle precipitazioni a carattere sparso.

L’ingresso dell’aria fredda favorirà, inoltre, la formazione e l’approfondimento di un minimo di bassa pressione sui nostri mari occidentali, soprattutto sul Tirreno centro-meridionale, in spostamento poi verso il settore adriatico entro la giornata di giovedì. Di conseguenza, assisteremo ad una graduale intensificazione dei venti di Grecale sul versante adriatico a partire dalla mattinata di martedì, ma anche a precipitazioni di moderata o forte intensità, soprattutto sui settori adriatici delle Marche, dell’Abruzzo, del Molise e della Puglia, con copiose nevicate sui rilevi appenninici al di sopra dei 1000-1200 metri, specie sui rilievi di Marche e Abruzzo.
Le precipitazioni risulteranno localmente intense e persistenti sulle regioni adriatiche a partire da domani e almeno fino alla serata di giovedì, così come si evince da questa mappa:

La nostra regione, il Molise e la Puglia garganica saranno interessate, dunque, da precipitazioni persistenti, localmente anche di forte intensità, nei prossimi giorni con venti di Grecale in rinforzo e mareggiate. Abbondanti nevicate interesseranno le aree appenniniche a, disopra dei 1000-1200 metri.
Seguiranno nuovi aggiornamenti.
Giovanni De Palma – AbruzzoMeteo
