Previsioni per oggi

L’aria fredda ha raggiunto le nostre regioni centro-settentrionali e nelle prossime ore si sposterà sul Tirreno centro-meridionale e favorirà la formazione di un minimo depressionario a cui sarà associata una fase di maltempo al centro-sud e sul versante adriatico

La nostra penisola è interessata dall’arrivo di un nucleo di aria fredda proveniente dall’Europa orientale e dai vicini Balcani che, in queste ultime ore, ha raggiunto le regioni centro-settentrionali dove ha provocato un deciso aumento dell’instabilità con annuvolamenti, rovesci, manifestazioni temporalesche e temperature in generale diminuzione. E’ tornata anche la neve sui rilievi appenninici al disopra dei 1500 metri ma la quota neve tenderà ad abbassarsi intorno ai 1000-1200 metri sull’Appennino centrale a partire dalle prossime ore quando l’aria fredda raggiungerà il Tirreno centro-meridionale e favorirà la formazione e l’approfondimento di un minimo depressionario a cui sarà associata un’intensa fase di maltempo su gran parte delle nostre regioni centro-meridionali, dove sono attesi forti venti, rovesci diffusi, temporali e mareggiate lungo le coste.

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Diamo uno sguardo a questa immagine ricevuta dal satellite METEOSAT-11 con un’elaborazione in falsi colori per evidenziare il tipo di masse d’aria in azione sulla nostra penisola: con la colorazione rosso-arancio è ben evidente l’aria fredda in ingresso al centro-nord con l’instabilità associata. Aria fredda che si sposterà nelle prossime ore sul Tirreno centro-meridionale.

Nelle prossime ore l’instabilità si manifesterà su gran parte delle nostre regioni centrali e, marginalmente, sulle regioni settentrionali ma nel pomeriggio-sera aumenterà la probabilità di temporali tra il Lazio e la Campania, mentre rovesci via via più frequenti riguarderanno le Marche, l’Abruzzo e il Molise.

In nottata e nelle prime ore della mattinata di lunedì il maltempo si intensificherà grazie all’approfondimento di un minimo depressionario che, dal Tirreno centro-meridionale, si sposterà verso il settore ionico, esponendo le nostre regioni adriatiche a correnti orientali e sud-orientali instabili e a tratti perturbate con conseguenti probabili forti precipitazioni. Forti piogge e temporali riguarderanno anche la Campania, la Basilicata e, tra domani e martedì, anche la Puglia, la Calabria e la Sicilia.

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I forti venti previsti favoriranno mareggiate lungo le coste adriatiche e ioniche e determineranno un ulteriore calo delle temperature con valori che si porteranno ben al disotto delle medie stagionali. Ma attenzione al rischio elevato di nubifragi su Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Calabria nel corso della giornata di lunedì, le precipitazioni potrebbero essere intense ed abbondanti.

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Anche questa mappa mette in evidenza l’azione del minimo depressionario al centro-sud con fenomeni intensi e persistenti al centro-sud e sul versante adriatico. Nevicate sui rilievi appenninici al disopra dei 1000-1200 metri.

Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto non prima del pomeriggio-sera di martedì ma, alla base dei dati attuali, l’instabilità tornerà a manifestarsi al centro-nord e sulla Sardegna nei giorni successivi: vedremo.

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Per concludere diamo uno sguardo ai probabili accumuli nevosi sull’Appennino tra oggi e domani secondo il modello WRF: saranno abbastanza rilevanti le nevicate previste in particolare sui rilievi abruzzesi, tuttavia sarà da monitorare soprattutto la pioggia che, come anticipato in precedenza, potrà cadere in maniera insistente tra stasera-notte e lunedì, specie sul versante adriatico. Seguiranno aggiornamenti.

Giovanni De Palma – AbruzzoMeteo

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