Previsioni grafiche settimana

Stabile con qualche velatura fino a giovedì. Possibile peggioramento nel fine settimana

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell’Associazione AQ Caput Frigoris].

 

CNR/ISAC: fig1, anomalia delle temperature medie della stagione invernale 2022

 

Archiviato il tanto atteso colpo di coda invernale (a osservare la media delle temperature invernali in fig1 probabilmente l’unico episodio dignitosamente invernale), torniamo a parlare di alta pressione e anticiclone. Il progressivo indebolimento del vortice polare si è reso responsabile di questa ultima fase molto fredda vissuta da protagonisti sulla nostra regione; tuttavia la maggiore predisposizione agli scambi meridiani fa sì che, in questo periodo dell’anno, si possano verificare dinamiche anche diametralmente opposte, probabilmente più in linea con la primavera meteorologica da poco iniziata. Ed ecco che, come mostrato nella mappa in fig2, a causa della disposizione occidentale di un lobo del vortice polare, si osserva un deciso innalzamento
di un promontorio anticiclonico sull’Europa settentrionale, secondo un pattern di blocco ormai noto come “omega blocking” (fig3) e con i suoi valori massimi centrati sul Baltico.

 

pivotalweather: fig2, vento e altezza dei geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa per la giornata di oggi, domenica 13 marzo. Integrazioni grafiche personali

 

the comet program: fig3, schema della configurazione di blocco “omega blocking” sul piano isobarico di 500hpa

 

Se la seconda metà della settimana che sta per concludersi è stata caratterizzata sulla nostra regione da cieli prevalentemente coperti, anche la settimana entrante non concederà giornate particolarmente soleggiate, complice la discesa di una saccatura sul bordo occidentale del suddetto blocco anticiclonico.
Ma andiamo ad osservare le dinamiche più nel dettaglio.
Tra lunedì e martedì la progressiva discesa di un’ampia saccatura in Atlantico provocherà, in risposta, un aumento dei valori di geopotenziale in quota e l’avvezione di aria più calda di matrice nordafricana sul Mediterraneo occidentale (fig4).

 

ecmwf: fig4, temperature e valori geopotenziali sul piano isobarico di 850hpa per la giornata di martedì 14 marzo. Integrazioni grafiche personali

 

La nostra regione si manterrà a debita distanza dai valori termici presenti sulle Baleari con temperature comunque in aumento ma in media con il periodo di riferimento o poco al di sopra nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì (fig5).

 

wetterzentrale: fig5, grafico a spaghi delle temperature e delle precipitazioni previste sul piano isobarico di 850hpa (1500 metri circa) dalle diverse emissioni modelliste del centro di calcolo GFS (coordinate di Pescara). Integrazioni grafiche personali

 

Il distacco o “cut-off” di una goccia relativamente fredda in area iberico-marocchina attiverà un circolazione nei bassi strati di stampo esclusivamente meridionale, con venti di Scirocco che abbracceranno soprattutto il settore tirrenico e con la ricomparsa della prima sabbia in sospensione dell’anno, che arriverà nel corso della settimana a sporcare anche i cieli della nostra regione (fig6, fig7).

 

ecmwf: fig6, vento e valori di geopotenziale sul piano isobarico di 1000hpa per la giornata di giovedì 17 marzo

 

National and Kapodistrian University of Athens/uoa.gr: fig7, totale della concentrazione di pulviscolo desertico per la giornata di giovedì 17 marzo

 

Con buona probabilità le condizioni meteorologiche sulla nostra regione resteranno perturbate anche durante la seconda metà della settimana.
Nella giornata di giovedì la goccia iberica muoverà lentamente verso levante causando un lieve calo dei geopotenziali e un incremento della nuvolosità. Allo stato attuale delle simulazioni modellistiche (da prendere con tutte le dovute precauzioni, data la distanza temporale) non sono previste precipitazioni di rilievo sulla nostra regione. Da venerdì il rinvigorimento di un esteso campo anticiclonico in area scandinava, le cui propaggini arriveranno ad interessare la Russia, sarà responsabile della discesa di una nuova saccatura, questa volta di matrice orientale (fig8).

 

wetterzentrale: fig8, mappa emisferica dei valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa e pressione al suolo per la giornata di sabato 19 marzo

 

A tal proposito i due modelli matematici di riferimento, Gfs e Ecmwf, non riescono ancora a fornire una lettura univoca del potenziale di questo peggioramento (fig9). Il Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine ECMWF, ci offre un quadro decisamente più vivace, complice l’interessamento più diretto della saccatura sulla nostra regione. Questo si traduce in precipitazioni più consistenti, che risulteranno nevose sui 1500 metri da venerdì con un rapido calo della quota neve nel weekend. Più cauto, e decisamente più mite, il modello americano Gfs, che dispone più a nord l’asse di saccatura interessando più marginalmente la nostra regione tra venerdì e sabato.

 

wxcharts: fig9, confronto tra Ecmwf e Gfs dei valori di geopotenziale sul piano isobaico di 500hpa e pressione al suolo per la giornata di domenica 20 marzo

 

In estrema sintesi, per quanto riguarda la nostra regione, l’analisi attuale della modellistica di riferimento ci consente di delineare un quadro principalmente perturbato per gran parte della prossima settimana tra velature e nubi sempre più basse nel corso del weekend. Temperature che, rispetto ai giorni scorsi, torneranno a salire mantenendosi comunque su valori medi, in calo tra venerdì e sabato. Precipitazioni che potrebbero interessare la nostra regione a partire da venerdì ma la distanza temporale non ci consente ancora di sciogliere la prognosi.
Essendoci spinti un po’ troppo in là, è consigliato prendere questa analisi come un tentativo di lettura molto ampio e in continua evoluzione, pertanto vi invitiamo a restare aggiornati con le previsioni quotidiane del nostro Thomas Di Fiore e di Giovanni De Palma.

 

– Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris

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