Tempo “atlantico” a inizio settimana. Successivamente, nuova rimonta anticiclonica

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell’Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Torneranno a “respirare”, anche se per poco e in maniera non risolutiva, le regioni del nord, colpite da una pesante siccità che non troverà certo la sua fine con la perturbazione di questa settimana (fig1).

 

Hydrology IRPI-CNR: fig1, anomalie di umidità del suolo al 30/01

 

Vi avevamo infatti anticipato l’arrivo di una perturbazione di stampo atlantico che riporterà la discesa di una saccatura sulla Francia e che muoverà verso la nostra penisola proprio nei primi giorni della prossima settimana. Vediamo come.
L’evidente dislocazione del vortice polare verso l’arcipelago artico canadese – con i suoi conseguenti valori massimi di vorticità – è causa di un’anomalia pressoria positiva arrivata ad interessare la Groenlandia (fig2).

 

Wxcharts: fig2, anomalia prevista dei valori di geopotenziale sul piano isobarico di 500hpa dal modello matematico Gfs

 

Contestualmente, un vortice di bassa pressione partito da Terranova si è isolato all’interno di un’ampia saccatura (fig3), la stessa che nella giornata di lunedì farà il suo ingresso dalla Francia veicolando aria più fredda sulle regioni di nordovest e qualche provvidenziale rovescio, nevoso anche a quote interessanti.

 

Sat24.com: fig3, immagine satellitare delle ore 11

 

E per la nostra regione?
Lunedì Il passaggio sulla Francia del fronte freddo collegato ad un minimo bassa pressione posizionato sul Mare del Nord, innescherà la genesi di un minimo di bassa pressione secondario sul Golfo del Leone, in movimento verso levante. Primi rovesci e nevicate per le regioni di nordovest, mentre sulla nostra regione assisteremo al progressivo aumento della nuvolosità a partire dai settori occidentali e variabilità diffusa sul settore orientale, oltre che alla rotazione dei venti intorno al minimo che, nel corso della giornata, tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali (fig4).
Temperature in aumento quindi sul settore orientale, grazie agli immancabili venti di caduta (Garbino).

 

Weather Information Abruzzo: fig4, venti al suolo previsti per il pomeriggio di lunedì dal modello sperimentale WRF

 

La giornata di martedì vedrà il minimo di bassa pressione muovere verso levante arrivando a coinvolgere più direttamente la nostra regione, specie il settore occidentale, con il passaggio frontale che incontrerà la catena appenninica sfaldandosi e riducendo il peggioramento, per il settore orientale, a qualche breve e isolato piovasco (fig5, fig6). Qualche nevicata sul versante occidentale a quote di montagna (>1200metri).

 

Meteociel: fig5, precipitazioni previste per la mattinata di martedì dal modello Gfs

 

Meteociel: fig6, precipitazioni, pressione e nuvolosità previsti per il pomeriggio di martedì dal modello ARPEGE

 

In estrema sintesi si tratterà di un peggioramento che vedrà coinvolte soprattutto le regioni del nord e il settore tirrenico, cui farà seguito, nei giorni successivi, una nuova rimonta dell’alta pressione.
L’espansione del cuneo altopressorio in Atlantico, richiamato dall’irrefrenabile attività del vortice polare e da una goccia fredda isolatasi sul Nordafrica dalla precedente perturbazione sull’Italia, giungerà ad interessare il Mediterraneo occidentale e quindi anche la nostra penisola, dominando la scena – secondo i dati attuali – almeno fino a sabato (fig7).

 

Wetterzendrale: fig7, mappa previsionale di altezza geopotenziale sul piano isobarico di 500hpa e pressione al suolo per la giornata di giovedì. Elaborazione grafica sulla base dei dati forniti dal centro europeo per le previsioni a medio termine “ECMWF”

 

Data la componente avvettiva in seno all’alta pressione (fig8), potrebbero tornare a fare una nuova apparizione le nebbie, specie sul settore tirrenico, mentre le temperature torneranno a salire
soprattutto in quota e nei valori massimi portandosi fino a +7/+8°C di differenza rispetto alla media trentennale.

 

Wxcharts: fig8, temperature previste sul piano isobarico di 850hpa (1500 metri circa) per la giornata di venerdì. Elaborazione grafica sulla base dei dati forniti dal centro europeo per le previsioni a medio termine “ECMWF”

 

A partire da sabato, secondo i dati che a questa distanza temporale risultano SEMPRE molto poco attendibili, potremmo assistere ad un lieve cedimento della pressione al centro nord che ad oggi non ci lascia immaginare nulla di significativo ma, nel caso, torneremo come sempre ad aggiornarvi su questo canale!

Ci avviamo ormai a grandi passi verso la fine del mese di febbraio, dominato prevalentemente dall’alta pressione e da scarse precipitazioni, con le nostre montagne che hanno visto progressivamente perdere gran parte della neve accumulata in precedenza.
La primavera incombe ma cominciamo anche ad avviarci verso quel periodo dell’anno caratterizzato dai cosiddetti “colpi di coda dell’inverno” e che tradizionalmente (forse anche statisticamente) regalano spesso brevi episodi di freddo, a tratti intenso, a ricordarci seppur per poco il gusto dell’inverno, quello vero che, sono sicuro, per molti quest’anno non è mai iniziato.

 

– Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris

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