Seconda metà della settimana in prevalenza stabile. Veloce disturbo nel fine settimana

[Aggiornamento a cura di Giuseppe Marcello dell’Associazione AQ Caput Frigoris].

 

Prosegue stabile il tempo sulla nostra regione e non faranno eccezioni le giornate di oggi e di venerdì, che trascorreranno tra sprazzi di sereno e qualche foschia o velatura. La nostra penisola sarà infatti sempre più protetta da un campo di alta pressione di stampo subtropicale (fig1) che comincerà però a cedere nel fine settimana.

 

Wetterzentrale: fig1, valori geopotenziali sul piano isobarico di 500hpa previsti per la giornata di venerdì secondo il centro europeo per le previsioni a medio termine “Ecmwf”

 

Dalla giornata di sabato una ondulazione della corrente a getto sarà associata ad un lieve calo della pressione in medio troposfera (500hpa) con il passaggio di un fronte freddo sull’Europa centrale collegato ad un profondo vortice di bassa pressione che causerà non pochi problemi nonostante il nome rassicurante attribuitogli: Eunice (dal greco eu, “bene” e nike “vittoria”).
Sempre nella giornata di sabato, l’aria più fredda associata al fronte impatterà la chiostra alpina aggirandola dal Golfo del Leone con la consueta formazione di una blanda circolazione depressionaria secondaria sul Tirreno settentrionale alla quale saranno associati nella notte tra sabato e domenica venti meridionali.
Già dalla tarda nottata e dalle prime ore di domenica la circolazione nei bassi strati subirà una variazione a causa dello spostamento del fronte verso levante e l’ingresso di un “refolo” più freddo dalla porta della bora, con conseguente ventilazione che, questa volta, tenderà a disporsi dai quadranti settentrionali (fig2).

 

MetOffice/Ukmo: fig2, Fax Bracknell con previsione dell’analisi sinottica dei fronti e pressione al suolo

 

È bene precisare che non si tratterà di un peggioramento vero e proprio, ma di un semplice disturbo al campo anticiclonico che si tradurrà, più concretamente, in un aumento della nuvolosità
sulla nostra regione tra le giornate di sabato e domenica. Precipitazioni che – da come ci suggeriscono le simulazioni modellistiche in fig3 – risulteranno deboli e concentrate tutt’al più su Veneto ed Emilia Romagna, ma data la distanza temporale non escludiamo qualche breve e isolato rovescio lungo il settore orientale della nostra regione.

 

Ecmwf: fig3, pioggia e pressione previsti per la notte di domenica

 

Le temperature subiranno un calo, mantenendosi pur sempre sopra la media del periodo rappresentata dalla linea rossa orizzontale nel grafico in fig4. Osservando attentamente i cosiddetti “spaghi” delle 30 corse modellistiche elaborate del modello Gfs notiamo come, per la prossima settimana, le temperature continueranno a scendere – rimanendo sempre in media o di poco sotto – mentre, osservando gli spaghi sull’ascissa si osserva un incremento – seppur non entusiasmante – delle precipitazioni.

 

Wetterzentrale: fig4, grafico a spaghi delle temperature e delle precipitazioni previste sul piano isobarico di 850hpa (1500 metri circa) dalle diverse uscite modelliste del centro di calcolo GFS (coordinate di Pescara)

 

Tutto questo per un POSSIBILE, ma ancora poco definito, peggioramento causato dalla discesa di una saccatura fredda sull’Europa orientale che giungerà a lambire più o meno la nostra penisola, con effetti che spazieranno ancora una volta tra un coinvolgimento più concreto e un sonoro nulla di fatto. Ve ne parleremo nei prossimi aggiornamenti e nelle previsioni quotidiane di Thomas Di Fiore e Giovanni De Palma.

 

– Giuseppe Marcello, Meteo AQ Caput Frigoris

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